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  • Su Zaffanau ( lo Zafferano)

    L’Azienda Agricola Antonio Nicola Cabiddu, situata al centro del Medio Campidano a circa 40 km da Cagliari nel paese di Samassi, ditta a conduzione famigliare, dal 2000 inizia la coltivazione di piante officinali con vocazione biologica e in particolare lo zafferano che per natura non richiede l’uso di sostanze chimiche per la coltivazione e per la conservazione del prodotto finito,e ben si adatta al clima poco piovoso del sud della Sardegna, infatti nel Medio Campidano si coltiva circa l’80% dello zafferano prodotto in Italia.
    Le ceramiche e le terrecotte utilizzate per le confezioni vengono realizzate interamente a mano da abili ceramisti sardi che si rifanno agli oggetti e ai decori della tradizione isolana.

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    Zafferano in fili

             
       
     Lo Zafferano

    Lo zafferano è un prodotto naturale, dal Crocus Sativus nel mese di Novembre ogni mattina vengono raccolti i fiori, quindi portati in casa si procede a separare manualmente gli stimmi (tre per ogni fiore) ed a essiccarli in giornata, per ottenere100 Gr di stimmi occorrono circa 15.000 fiori,  una volta essiccato lo zafferano, se conservato correttamente (teme l’esposizione alla luce e l’umidità) può essere consumato anche dopo 3 – 4 anni senza bisogno d’alcun conservante.

        La coltivazione:

    Come coltura è tra le poche ad essere coltivate quasi esclusivamente in     biologico, infatti, trae ben pochi vantaggi dalla somministrazione di       sostanze chimiche, siano concimi o fitofarmaci, non viene utilizzata attrezzatura meccanica né per la raccolta dei fiori né per la loro pulizia, tutte le operazioni sul prodotto vengono effettuate a mano.

    Il prodotto è commercializzato “PURO” cioè in fili (o stimmi) come previsto dal disciplinare per l’ottenimento del marchio D.O.P. poiché è l’unico modo per garantire al consumatore la qualità del prodotto (gran parte dello zafferano venduto in polvere viene “tagliato” con altre sostanze come il cartamo).

        La preparazione:

    Per utilizzarlo non bisogna far altro che riscaldare il prodotto (non tostarlo) solitamente è sufficiente mettere la quantità di fili da utilizzare, 3 stimmi circa a persona è la dose consigliata, su una superficie preriscaldata (una pentola sul fornello per un minuto va bene) sino a far diventare i fili friabili (circa 30 secondi) dopo di che basta mettere il prodotto tra due fogli di carta forno o simile, passarci sopra un bicchiere o battere con un cucchiaio e il nostro zafferano è pronto all’uso, preferibilmente lo zafferano va polverizzato al momento dell’utilizzo ed aggiunto alle pietanze a fine cottura, chi non volesse polverizzarlo o non ne avesse il tempo, può semplicemente spezzettare i fili con le dita (non serve riscaldare il prodotto) e scioglierli in poca acqua tiepida o brodo, le sostanze aromatizzanti e coloranti dello zafferano sono quelle solubili.